Il socio di John Grisham: il legal thriller del 1991


Recensioni / martedì, Novembre 10th, 2020

Il socio john grisham

 

Titolo: Il socio
Titolo originale: The Firm
Autore: John Grisham
Genere: legal thriller
Ambientazione: Memphis, Tennessee
Anno di pubblicazione: 1991
 
Il socio è un romanzo legal thriller pubblicato nel 1991 e seconda opera dello scrittore americano John Grisham (1955), che ha esordito nel 1988 con Il momento di uccidere. Il libro è un notissimo bestseller internazionale e da esso è stato tratto l’omonimo film del 1993 diretto da Sydney Pollack e interpretato da Tom Cruise.
Il romanzo ha per protagonista Mitchell McDeere, un giovane avvocato appena uscito da Harvard, che riceve un’ottima proposta di lavoro da un piccolo studio legale di Memphis, il Bendini, Lambert&Locke: un stipendio di ottantamila dollari all’anno più gratifiche, un mutuo agevolato per comprare casa nella cittadina del Tennesee e una BMW. A tutto ciò si aggiunge la possibilità di fare carriera negli anni e di diventare un socio dello studio legale, con guadagni milionari. McDeere accetta la proposta e decide di trasferirsi a Memphis con la moglie Abby, nella casa comprata grazie al supporto dello studio legale. Mitch è ambizioso e subito si dà ad orari di lavoro massacranti, risoluto com’è a diventare socio al più presto e a smettere di lavorare, ma i suoi obiettivi intaccano presto la vita coniugale. C’è qualcosa di strano nel modo in cui lo studio legale si intromette negli affari privati dei suoi associati e l’incontro inaspettato di Mitch con un agente dell’FBI chiarirà questo aspetto: il Bendini, Lambert&Locke è il ramo di una associazione a delinquere capeggiata dalla famiglia Morolto di Chicago che si occupa di riciclare denaro sporco. Dopo aver parlato con l’FBI, Mitch ha solo due opportunità: continuare a lavorare per lo studio legale e rischiare di finire in carcere o aiutare i federali a incriminare lo studio ed entrare nel programma di protezione testimoni.
La penna di John Grisham partorisce un protagonista indimenticabile, Mitch McDeere: quest’uomo è affamato, intelligente, furbo, capace di ingannare lo studio legale in cui lavora, di ottenere dall’FBI tutto quello che vuole in cambio del suo aiuto e di organizzare un piano segreto per sfuggire a entrambi se le cose dovessero mettersi male. Il socio disegna un mondo in cui il lettore vorrebbe immergersi per trovare lo stesso riscatto agognato da McDeere, un mondo fatto di ricchezza, lusso e prestigio personale. L’universo letterario creato da Grisham si sposa con il suo stile di scrittura pulito ed essenziale che rende ridondante l’idea della perfezione, una perfezione che a un certo punto straborda dalle pagine e schiaccia il lettore sotto il suo peso. Pur prolisso e zeppo di personaggi primari e secondari che ottengono pagine su pagine, Il Socio è un valido libro d’azione che ha il respiro di un film e che, sotto la superficie della citata perfezione, inserisce un mondo criminale spietato e l’incontrovertibile fallibilità dell’essere umano.

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